BeatinonBattuti

   DIARIO PERSONALE DI UN PENSATORE ESCAPISTA:per tutte le anime ancora sulla strada

 



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domenica, novembre 22, 2009
 

sto scrivendo con la mano sinistra
con la mano, con il dito.
faticosamente batto sulla tastiera cercando di riorganizzare il cervello

non perchè voglia capire i mancini
anzì c'è una mancina che non ho mai pià capito e spero almeno che si capisca lei..

la mano destra è appesa al collo, almeno fino a domani...
immobilizzata.
mi sono ferito...capita...

così nonho potuto nemmeno scrivere oggi...
non ho potuto far niente

a farmi compagnia fortunatamente c'è stato J'on J'ozz, il marziano della Justice Leauge
più umano di molti essere umani che conosco
nonostante lui sia un marziano,
nonostante lui sia un marziano dei fumetti...
impossibile...

purtroppo no
realmente
così come realmente tutti dicono bugie
grandi o piccole
ma poi in fondo anche se lo sappiamo, siamo sempre colti di sorpresa quando scopriamo che ci hanno detto una bugia..e poi un'altra e un'altra ancora...
viviamo in un mondo costruito a stretta misura della buiga dove appena fai un passo fuori, crolla tutto il castello,
perchè vivere da bugiardi è decisamente più facile...
e ci si autogiustifica pensando di farlo a fin di bene?
come può una bugia fare del bene?
illusione

Non servono le bugie...servono solo a te


ora la mano sinistra è stanca
stacco
postato da Misiu | 17:28 | commenti
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sabato, novembre 21, 2009
 

c'è chi butta tutto nel cesso perchè non riesce a rispondere a una domanda.
postato da Misiu | 20:36 | commenti
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martedì, novembre 17, 2009
 

La profezia dell'arreso

Mario ha 30 anni e vive di paura.

Si domanda per quanto tempo ancora tutto ciò potrà durare, lui e tutto il resto? Vivere così a 30 anni è un non vivere. Si è rinchiuso nel suo mondo disordinato, composto da un substrato di valori mischiati a casaccio: aveva preso qualcosa che andava bene e aveva abbandonato qualcosa che non andava bene, per qualche motivo che adesso, in verità, non ricorda affatto. Non gli andava bene che il mondo fosse ingiusto ma rimaneva tale. Come d’altronde tutto sommato gli andava bene che nessuno gli rompesse il cazzo anche se tutto il mondo a volte sembrava concentrarsi solo su questo.

“And the world is spinning around” come cantavano i Beatles e allora che andasse a spinnare un po’ più in là, così gli pareva e gli passava per la testa in questo momento. A questo punto dell’inizio bisogna dire che in pratica la volontà di Mario non conta nulla ed è  per questo motivo che si appassiona alla vicende di un super eroe chiamato Lanterna Verde, guardiano galattico che grazie al suo anello del potere, comandato per uso esclusivo dalla forza di volontà, si adopera per fare spinnare il mondo nel verso giusto. Il massimo sforzo di Mario, invece, era di rotolare lontano dal mondo. Sapeva che il mondo esterno, non il suo tenuto attaccato coi denti al cuore, lo compativa e non apprezzava una sua scelta che fosse una. Non andava bene che fosse sovrappeso perché il mondo era destinato in eredità ai magri. Pensava sempre ad una spiegazione per ogni genere di cose. Si era risposto, auto convincendosi, che tutto ciò era dovuto alla paura della sovraffollamento; così tutti si facevano magri magri per occupare meno spazio possibile, ma questa era una delle sue risposte altruiste. Si sentiva a dire il vero un po’ il peso del mondo in guerra con il prossimo.

Non capiva molto degli altri e sì che si era sforzato a decifrare intenzioni e comportamenti ma tutto ciò aveva solamente contribuito ad aumentare la paura e l’insicurezza di essere al mondo.

 

Mario, 30 anni si diceva. E cosa aveva combinato? Alla sua età suo padre aveva già messo su famiglia, comprato casa e avviato un’attività. Altri tempi, altre passioni, altri ideali. Per Mario non era così. Non era stato possibile e non era poi così tanto possibile. Era appena uscito da una relazione instabile, viveva a casa coi suoi e l’ultimo contratto propostogli era stato uno stage da 300 euro al mese con cui avrebbe voluto sviluppare nuove teorie sulla carta igienica;  ma che cazzo volete ci possa fare uno al mondo con 300 euro al mese? Era il solito stipendio da gelato del nonno, al massimo se ti andava bene, potevi comprarti un gelato, solo che una volta era tuo nonno a darti quei soldi giù al parco in cambio di affetto, ora invece sono le multinazionali che in cambio della tua fatica ti ripagano con un cono due palle pistacchio e crema.

 

Era cresciuto Mario , l’avevano forgiato sotto l’incudine e il martello degli occidentali ed edonisti anni 80 per evitargli le sofferenze della sociale falce e martello orientale. Durante la sua infanzia aveva subito la propaganda di gente come Reagan, la Tatcher e Bettino Craxi: praticamente un triumvirato storico sempre pronto a risolvere i problemi mostrando i potenti e sensuali muscoli del denaro. Ricorda che Margareth Tatcher negli anni 80 amava ripetere che se a 26 anni andavi ancora a lavorare in autobus potevi tranquillamente annoverarti tra le file dei falliti del mondo; e avanti il prossimo. Mario non aveva la macchina e a dire dentro alle sue spalle un po’ troppo curve non l’aveva mai avuta un automobile o un mezzo e come a dire che secondo l’assioma tatcheriano, fallito ci si sentiva davvero ma non aveva poi così tanta voglia di confessarlo al mondo.

Non pensava che una brutta vita come questa potesse  davvero essere destinata a lui.

Aveva letto nei giornali, guardato in televisione e al cinema le grandi tragedie e le aberranti quotidianità della nostra spiritualità quotidiana ma tutto gli era sempre sembrato così troppo distante dal suo piccolo ricettacolo di mondo per sentirsi davvero coinvolto in quel che c’era di così grande là fuori.

 

Ma poi accade che coinvolto lo sei davvero, che il guscio calcareo delle tue opinioni venga corroso da invadenti agenti esterni quando il domino della tua vita comincia a buttare giù a casaccio le tue tessere che hai sistemato con così tanta dedizione e perizia da far tenerezza.

Ed ecco che è un non nulla, un tuttuno, che subito la ragazza di sempre ti lascia perché sei noioso e non hai in riserbo alcuna prospettiva o ambizione, i genitori che con tanto amore ti avevano allevato verso la strada del successo passano a considerarti un fallito perché dormi ancora nella stessa camera che ti ospita fin dai tempi dalle elementari e il lavoro, quello ti passa sempre davanti come un jet e non riesci mai ad afferrarlo e a tenerti aggrappato alla sua scia, rimanendo in perenne e confuso stato di jet lag.

Tutto si racchiude in un circolo vizioso e viziato, conservato nel tuo disastroso elicoidale dna;
la noia era portata dalla cattività in cui ti sei rinchiuso. La mancanza di prospettive e di ambizioni viene dettata da un cuore spaventato dall’assoluta mancanza di possibilità che ogni giorno ti assale.
I soldi che mancano da una vita non ti aiutano mai e puoi pure grattarti il culo tutto il giorno che tanto sai benissimo che nulla cambierà se non che la tua irritazione posteriore.

Che fare e cosa?

Così un’altra sera ti si para davanti, nell’alto della sua uniforme ufficiale, quella del sabato per l’appunto. Senza ordini prestabiliti non resta che passare tutta la serata in casa.
postato da Misiu | 13:36 | commenti
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domenica, novembre 15, 2009
 

una spazzola di spilli
pettina la mia testa priva di capelli
e incrina i battiti del mio cuore
postato da Misiu | 15:00 | commenti
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venerdì, novembre 13, 2009
 



Fa', che ti posso dire che ti aiuti un po'? Un cazzo. Nulla.
Solo che di periodi di merda ne hai passati tanti ma li hai superati tutti a pieni voti. Cerco sempre di pensare che tutto accade per un motivo.
Si vedrà qual'è il motivo per questo


rispondo: non c'è motivo.
postato da Misiu | 01:33 | commenti
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giovedì, novembre 12, 2009
 

Ventitre minuti per scrivere qualcosa poi il mondo esploderà come sempre, tutti i giorni, nella vita di chi non ha nulla se non che un mondo esploso dentro.

4 giorni ancora ci sarà meno ancora da festeggiare, 40 giorni è Natale e altri intervalli irregolari da considerare meno che mai si parano innanzi come eserciti spietati dell'ordine della cadenza della felicità.
Anche la felicità ha qualcosa di militare...

C'era una vecchia storia della Marvel Lo, il mostro che torna anche oggi.

Egli si ritrova solo circondato da interessi.
Tutto è interesse perccato che nulla susciti interesse in lui.
La gente si trova interessante e si frequenta,
Egli non frequenta nessuno perchè nulla è interessante.
Si ritova solo con meno interessi di quando è cominciato, continua anche sotto la pioggia ma in fondo è solo questione di tempo.
I sogni rovinano la vita.
Sogni altrui hanno rovinato la sua vita mentre i suoi sogni si sono dissolti come lampade a petrolio in una tempesta oceanica.
Sognava altri luoghi, altre persone, altre parole, sognava di non dover diventare une gli ma di poter essere Lui.
Ha ambito anche a un tu ma purtroppo è stato un io.

Guardare oltre gli costa già fatica.
Oggi il tempo l'ha fermato a oggi.
Non c'è domani per chi sta così.
C'è solo ieri e oggi è ancora una parte di ieri che staccare sotto pelle è forte e folle.

Diciotto minuti per scrivere ancora e giungerà l'esplosione.
Il mondo non ha bisogno di scrittura ma di interessi
"Lo trovo interessante"
Egli non interessa e non si interessa vaga come le terze persone sanno fare in un mondo dedicato alle prime persone singolari.

Quindici minuti e gli operai smontano l'impalcatura

Quindi sono dieci i minuti che restano e potrebbe stare su internet a cercare altro
perfino porno o almeno incontri
 ma davvero non è interessante almeno quanto altro meno.

Otto come i minuti che i Gogol Bordello ci mettono a cantare Undistractable

"There is a core and it's hardcore All is hardcore when made with love Love is a voice of a savage soul This savage love is Undestructable"

Minuti cinque per capire che nei Joy Divion la divisione è una gioia e salutare anche oggi a Macclesfield Ian Curtis e guardare il video di  "Love will tear us apart"
-in autunno egli è caduto -


Il tempo, come scorre lentamente.
Deve essere ora.
No, non ancora. Sì, ora.
La bomba, lei esplode

Egli non è più
come prima ugualmente egli non era
postato da Misiu | 15:43 | commenti
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domenica, novembre 08, 2009
 

Ai confini dell'irrealtà 2

Segue dai confini dell'irrealtà 1 NANANANANANANANA

-e poi?
Dice il tipo sul palco appoggiando la scopa contro il bianco della quarta parete
-Dove eravamo arrivati?
-Mi stava dicendo che la sua vita, a questo Fabio, non gli piaceva più
-Certo
-Eppure aveva fatto tanto
-E ottenuto poco
-Beh lo dice a me che sono qui a togliere e cancellare post per un 1,30
-Ma dimmi, lo sai cosa stai togliendo?
- No, non mi sono soffermato a leggere
-Avresti dovuto farlo
-Ormai sono perduti
- Erano gli ultimi post d'amore
- Sì e vero
-Ma sto Fabio ora dov'è?
- Ah a saperlo, purtroppo nessuno lo sa
-?
- O meglio sanno dov'è Fabio ma non quel Fabio di una volta
- E' cambiato?
- Sì, è come se gli avessero violentato l'anima e l'ha fatto la persone che più gli era cara al mondo. Ora non è, semplicemente non è più
-hmmm ma allora non era forte se si fa abbattere per così poco
- Così poco, oddio, non direi. L'ha abbandonato, tradito, ferito, preso in giro. E poi considera che più grande è l'amore è più fa male. Ha anche pensato al suicidio
- E chi non lo pensa? Lo avrà pensato anche lei, che prima lo ha detto e poi adesso dice di no. Lo penso anche io se considero che sto qui da solo a spazzare delle bellissime parole d'amore cadute dietro al nulla per un euro e trenta centesimi l'ora. Ce li rimetterei io di tasca se servisse a far capire qualcosa a qualcuno.
- Generoso così non ti ci facevo proprio. Riguardo al suicidio: in realtà, secondo me lo pensan tutti ma solo i più vigliacchi hanno paura ad ammetterlo. L'uomo forte non mostra sentimenti,paure o segni di cedimento. Ma il bato Fabio non era così, non lo è mai stato, pensa che nonostante tutto gli sia caduto a pezzi ha trovato ancora un minimo di coraggio, di compassione, di amicizia, per andare ad aiutare una persona in grande difficoltà. E ora è lì che si sente come Ian Curtis perchè l'amore l'ha fatto a pezzi
-I Joy Division?
-Si il post punk
-Ecco dov'è Fabio allora!
- Dove?
- Nel post punk
- Glielo auguro, l'ultima volta che ho avuto sue notizie ormai non me lo ricordo più ma com'è che faceva quella canzone...
-Love will tear us apart?
-Si
-Aspetta siamo su internet cerchiamo con Google "Love will tear us apart lyrics", ecco il testo
When routine bites hard
And ambitions are low
And resentment rides high
But emotions won't grow
And we're changing our ways, taking different roads
Then love, love will tears us apart again
Love, love will tears us apart again
Why is the bedroom so cold
You've turned away on your side
Is my timing that flawed?
Our respect run so dry
Yet there's still this appeal that we've kept through our lives
But love, love will tears us apart again
Love, love will tear us apart again
You cry out in your sleep
All my failings exposed
And there's a taste in my mouth
As desperation takes hold
Just that something so good just can't function no more
But love, love will tear us apart again
Love, love will tear us apart again


- Aiutami a cercare la traduzione per chi non sa l'inglese
- Hei ma poi tocca a me puloire di nuovo tutto!
- Tutta quella generostià di prima è gia scomparsa, aspetta che te li do io due euro e sessanta, ora cerchiamo la traduzione
-Eccotela
Quando l'abitudine colpisce forte
e il desiderio è al minimo
e il risentimento è al massimo
da non far crescere le emozioni
e noi cambiamo i nostri percorsi
prendendo strade differenti
allora l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo
perchè la stanza da letto è così fredda
mentre rimango lontano dal tuo lato
è la mia sincronizzazione che è difettosa,
il nostro rispetto così arido?
tuttavia c'è ancora questa attrazione
che abbiamo mantenuto durante le nostre vite
l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo
piangi ancora nel sonno
tutti i miei fallimenti esibiti?
ho un gusto in bocca
mentre la disperazione mi consuma
è qualcosa di così buono
che non può proprio più funzionare?
quando l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo.


c'è anche il video http://www.youtube.com/watch?v=4yTIpcwBTTs
- Quante volte l'ha guardato Fabio
-30 o 40
- Ha un sacco di tempo da perdere
-Già ha solo più quello da perdere.

Continua
postato da Misiu | 13:54 | commenti
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sabato, novembre 07, 2009
 

Ai confini dell'irrealtà 1

- Qui non si può entrare- mi dice il tizio sul palco che sta sollevando un sacco di polvere con la sua scopa di saggina.
- Mi scusi ma avevo dimenticato una cosa-
-Ah ma era già stato qui, ah beh se è così-
-Sì, ci venivo ogni tanto-
-C'era qualcuno che ci veniva?-
-S' pochi..a dire il vero-
-A guardarlo ora sembra impossibile, questo tugurio è un deserto-
-Eppure una volta era un bel luogo-
-Faccio davvero molta fatica a crederle-
-Ma lei sarebbe?-
-L'uomo delle pulizie-
-E non sa cosa sta pulendo?-
-Per un euro e trenta centesimi l'ora me ne guardo bene dal sapere quel che faccio-
-Peccato-
-Perchè peccato?-
-Beh questo posto eram anzi è Beatinonbattuti-
-Si ho visto l'insegna e con ciò?-
-Era il luogo dove per poco era rinato lo spirito della Beat Generation-
-Davvero? E che cos'è sta bit generasion-
-Quella di Kerouac, Ferlinghetti, Cassady, Corso,Ginsberg, quegli autori che hanno violentato il corpo classico della letturatura per darlo in pasto a tutti-
-Ah beh se è così-
-Le pare poco?-
-No no ma non mi interessa e poi devo finire di mettere in ordine-

Assesta altri due o tre colpi di scopa di qua e di là in un mare cupo di polvere e confusione e poi:

-Ma chi è che faceva questo?-
-Fabio-
-Doveva essere un tipo strano sto Fabio-
-Chi non lo è?
-E cosa ha fatto?-
-Tutto e niente-
-Ma qui su Beati?
-Beh sembrava a un punto in cui dovesse partire, rimettersi in moto e poi si è fermato
-Ma avrà combinato qualcosa per aver un posto suo-
-Beh l'hanno cancellato anche da wikipedia-
-Certo lì ci stanno i grandi-
-Beh tu considera che ha intervistato Druznikohv, Yoani Sanchez, Simon Reynolds, Marv Wolfman, che per il suo impegno contro le censure è statocitato da Ciro Discepolo nella sua battaglia contro Wikipedia stessa, che ha vinto un Grinzane Cavour, che è arrivato in finale al Berliner Theaterfestival con un suo atto unico, che ha presentato una raccolta di poesie all'Università di Tampere, che ha pubblicato in Inghilterra e due libri in Italia.
-Ha davvero fatto tutto questo?-
-Si-
- E non è mai stato in televisione?-
-No mai-
-Ecco perchè non lo conoscono-
-E poi che è successo?-
-Come in tutte le storie è arrivato l'egoismo-
-Cioè?-
-beh lui ha sempre provato ad aiutare a fare del bene, non che ci riuscisse ma di fondo ci provava-
-E poi-
-Beh poi la sua vita non gli piaceva più-
-Una ragazza immagino?-
-Sì-
-Anche il film dell'Uomo Ragno comincia con "Questa è la storia di una ragazza"-
-Bella citazione ma qui invece finisce tutto con la storia di questa ragazza-
-E che è successo?-
-Sono cominciate le bugie, le cattiverie gratutie, lei ha cominciato a pensare a se stessa, ha incontrato un altro e come canta Cohen i bravi ragazzi perdono sempre-
- Ma sto qui, era un bravo ragazzo?-
-Fabio?-
-Sì  sì e di chi vuole parlare altrimenti? L'altro non mi interessa sarà il solito tipo dal sorriso facile-
-Beh per quel che ne so sì-
-E Fabio non aveva nessuno scheletro nell'armadio?-
-Bah li avrà avuti come tutti-
-Relazioni extraconiugali?-
-No mai-
-Problemi di alcool-
-Nemmeno-
-Droghe?-
-No-
-Fumo?-
-Nemmeno-
-Beh allora era noioso-
-Si e  peddisequo anche...


CONTINUA
postato da Misiu | 14:50 | commenti
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mercoledì, ottobre 21, 2009
 

Se questo post è online vuol dire solamente una cosa:

Amici, lettori e Valentina, dovete sapere che BEATINONBATTUTI chiude e stavolta, contrariamente al passato, lo fa definitivamente e per sempre.

Il motivo è semplice, questo posto non ha più senso di essere.
E non vuole dividere niente a nessuno.

Ne testa e ne cuore.

Chi non ha il coraggio di ammettere le sue cose si prenda le responsabilità delle conseguenze.

Ad ogni modo affrontare i problemi che si hanno con una persona vuol dire parlare con quella persona e non scappare.

Caso genera caos.

Fuga chiama fuga.

E se dopo tre anni ha deciso di scappare ora sono davvero e solamente fatti suoi.

Io non posso fare di più.

Certo potevo fare di meno o meglio ma qualcosa al contrario suo ho fatto.

La mia parte beata che poi è la parte iniziale del titolo del post è andata, l’ho seppellita a fatica ma

mi sono dovuto arrendere all’evidenza di non essere più beato.
Mentre sto scrivendo questo post, in più riprese, non mi vergogno di certo a dire che ho pianto.

Sono uno scrittore ma sono anche una persona.

Sono uno scrittore che al momento non scrive vero ma ho bisogno delle mie energie per fare altro.

Non sono una persona perfetta ma come Voi sono fatto di lacrime e sangue.

Un po’ perché è la mia situazione emotiva del momento dettata dalle scelte di una persona arrabbiata che ha preferito far montare la rabbia e farmi pagare colpe altrui, pensa te.
Un po’perché chiudere questo blog vuole dire chiudere una parte di me, che è quello che sto davvero facendo.
Chiude anche con una parte della mia scrittura che adesso non è più.

Cos’è stato per me BEATINONBATTUTI?
Non so davvero cosa è stato per voi, se non che per qualcuno è stato motivo di ansia vedere le cose viste dal di fuori del proprio comportamento non certo corretto.

 

Per me BEATINONBATTUTI è stato un amico, un confidente, un consulente, al quale rivelare piccole gioie e grandi tristezze.

Qui sono apparse le notizie delle pubblicazioni dei miei libri, le mie interviste, i miei scritti, le mie segnalazioni e le mie urla e molto recentemente la mia rabbia, la mia disperazione, la mia presa di coscienza.

Qui ha cavalcato anche la mia ultima storia d’amore.

Qui è dove è nata tre anni fa e sempre qui ne ho dato l’annuncio e  ancora qui purtroppo è stata seppellita tra sbagli e mancanza di coraggio.

Ora lei è altrove e devo anche misurare le parole per darle questo addio visto che i miei post recenti le hanno messo ansia.

 

Come vedi non parlavo più di te in seconda persona, non mi rivolgevo più a te perché se questo post è uscito vuole dire che noi abbiamo chiuso definitivamente.
Ci siamo sentiti martedì e dopo ho deciso di cominciare a scrivere questo post.
Da martedì ho scelto di darti un tempo.

Martedì so cosa mi ha detto e in che condizioni era, io lo so, a voi sarà sembrato che ma fatevi gli affari vostri che è meglio...


Mi sono dato un ultimatum per me non per te.

 

Stai tranquilla tu che starò male ma sono in grado di sopravvivere senza amore e senza di te.

 

In fondo è quello che volevi

Se qualcosa fosse cambiato e non solo dettato dal vino ma dalla sincerità.

Se saresti arrivata a colmare le distanze che hai eretto.

Se avresti smesso di seguire i capricci.

Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

Ti ho lasciato tutte le porte aperte fino a questa data ma non hai voluto raccogliere l’invito, hai preferito rimanere arrabbiata dietro ai tuoi capricci.

Non tornare indietro ora è tardi, il portone è chiuso.

Tieni presente che io non ho voluto fare a te quello che tu hai fatto a me.
Ho dovuto chiudere per me non per te.

Che senso ha aspettare una persona che ti ha amato più della sua stessa vita ma che non ritiene importante la sua vita tanto da essere sempre in fuga?

Fuggi altrove, fuggi da me come hai voluto vigliaccamente fare.

Da questo momento non cercherò più di fare la cosa giusta in assoluta.

E’ un mondo marcio questo, davvero.

Me ne rendo conto ai pomeriggi passati con Ciccio e Lunar.

Tutti cercano altro, sesso, avventure, soldi.

Loro no, sono due bravi ragazzi, due sognatori che ancora è vero non si sono arresi ma che come sono stanchi, stanchissimi, esausti di cercare di fare la cosa giusta e di ricevere solo calci in faccia senza riuscire a tenere nulla in pugno.

Anche se ho serrato i pugni passa l’aria, fredda e gelida tra le mie mani.

L’aria della tua rabbia insensata, l’aria di te che le cose non hai volute davvero affrontarle e non sei tornata indietro perché hai solo incasinato le cose.

Valentina  lo sa che chi è nel caos attira solo gente nel caos.

Tanto tu hai già chi ti consola e magari ha una madre migliore, ancora martedì me l’hai detto ma tu non sei riuscita a capire che stavi con me e non con mia madre.
Ti auguro che la suocera d’avvocato sia migliore.

IO mi fermo qui.

Perchè contrariamente ad altri che senza sapere un cazzo, senza sapere un cazzo delle vite degli altri, giudicano,si interessano, prendono parte perchè a me sarà sembrato che.

A me non è sembrato un emerito cazzo.

Io le cose, contrariamente a voi, queste cose le conosco perchè le ho vissute.

VOI fatevi i cazzi vosti che è meglio

Per voi è solo un divertimento ma io Devo farlo.

Mi fermo a sanguinare perché per me è troppo.

La mia dignità l’ho già persa da tempo ma al contrario di molti che hanno letto questo post, io la mia dignità l'ho avuta per molto tempo e voi non potreste sicuramente dire altrettanto.

Non voglio perdere altro.

Devo aggrapparmi a quello che ho, che tu non hai voluto perché sei una Babi Babi testarda che non ha voluto tornare indietro finchè in tempo e che non sa nemmeno più dov’è il tappo magico della sua laurea.

Come ti ho detto cerca di non farti troppo male.

Te lo dico ora che di male me ne intendo.

Me ne hai fatto troppo.

E ti ho perdonata.

Stai tranquilla.

Ma non posso permetterti di ferirmi oltre.

Di stare dietro ai tuo capricci e alle tue arrabbiature.

Sei arrabbiata con me da mesi e me l’hai detto chiaramente dopo tutto sto tempo.
A Roma Termini per due volte non avevi niente da dirmi e poi abbiamo continuato a parlare per tutto questo tempo, questo sì che non ti sembra strano?

Mi hai appeso fuori dalla tua vita e lì ora ho deciso di rimanerci sul serio.

 

Sarò triste, solo, arrabbiato, urlerò e mi farò del male come non me ne sono mai fatto in vita mia ma stavolta non è colpa tua.

Ho deciso io di farlo.

Tu hai avuto tempo.

Ora il tempo me lo prendo io.

Addio.

E ricorda che non ho mai voluto farti quello che tu hai fatto a me.

 

 

Chiudo con una lettera a Ste, com’è tradizione da "Eco a Perdere" in poi su questo blog.

Edulcorata, tanto quella vera lui ce l’ha già.

 

Scusa ma è un periodaccio.

Capirai che non so nemmeno perchè sto a dirti queste cose, forse perchè è più facile visto che sei lontano o forse perchè nonostante tu sia lontano alla fine sei più amico di altri.

 

Ti ripeto che se dieci anni fa mi avresti detto che sarebbe andata così non  sarei mai tornato in questo cazzo di paese.

 

Cmq mi sono dato un ultimatum anche nei confronti di lei,

perchè non posso davvero starle dietro.

Dal blog, da fb forse sai qualcosa.

Almeno ne sai quanto me.

Stasera mi ha telefonato.

Ogni tanto ci sentiamo.

Ognuno ha i suoi problemi e come sai a me finora sembra di averne avuti fin troppi.

Ma che cazzo vuole da me e soprattutto che ho fatto di male io?

La sera sono costretto ad andare a letto per cercare di non pensare.

Non riesco a leggere o a scrivere al di fuori di quei post del cazzo su di lei.

L'unico sollievo è davvero "Seinfeld" e anche per questo devo ringraziare ancora una volta te.

E' buffo come anche se non fai un cazzo riesci ad aiutarmi.

 

Se tutto va come deve andare, ovvero se non cambia nulla e continua a cercarmi solo perchè non lo sa nemmeno lei, diraderò la mia presenza in internet, con conseguente chiusura di beatinonbattuti.

Sto scrivendo il post di addio proprio in questi giorni.

Collegati, se vedi un lungo e lacrimevole post sai che avrò davvero chiuso tutti i ponti con lei.

A malincuore devo farlo.

Non ho altre difese.

E già la mattina è dura alzarsi dopo una notte insonne

 

Questa è la frase che ho consegnato al mio editore per spiegare la situazione:

 

"Quando una giovane donna incontra uno scrittore di provincia e un avvocato di Milano, lo scrittore di provincia resta solo"

 

Ora aggiungo che ho bisogno del mio tempo e del mio sangue per riprendermi.

 

 

Perché sì, se lei ci considerava una coppia non si sarebbe messa a giocare con le vite degli altri.
Ma tanto ha trovato più di una persona che la consola e la giustifica via mail

Per forza che le cose vanno male, nessuno si vuole assumere responsabilità, nascondono tutto dietro ad altro ma appena c'è qualche problema non ci si impegna per risolverlo, si scappa semplicemente, tanto avrai il plauso e il sostegno di qualche stronzo,

 

 

Spero che le cose a te vadano meglio.


In chiusua un saluto e un fandango per tutti voi
Amici, lettori, Valentina, Stefano o chi di voi è passato qui per caso.

Chiudo ufficialmente una parte della mia vita.

Non so cosa si aprirà ma per ora qui troverete sempre chiuso.


BEATINONBATTUTI non è scappato, è morto!

 

 

Divertitevi e non fatevi troppo male.

 

 

Lasciate le vostre mediocrità ai santi.

 

Kochalam Cie, puoi scrivertelo ora sulle mani, è la forma passata.

postato da Misiu | 21:23 | commenti (2)
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giovedì, febbraio 19, 2009
 



quante interurbane per dire "come stai?" raccontare dei successi e dei fischi non parlarne mai
e se ti fermi convinto che ti si puo' ricordare hai davanti un altro viaggio e una citta' per cantare


in maniera non ufficiosa ma semi ufficiale posso comunicare di essere fuori dalla selezione finale del stuckmarker del Teatertreffen di Berlino

nulla da recriminare, è stato bello partecipare

Ringrazio chi mi ha sostentuo e chi ha creduto in me
Un ringraziamento particolare a Federico Beltrami

...e ora?
c'è davanti un altro viaggio è una città per cantare
postato da Misiu | 13:33 | commenti (1)
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